Istituzione del Liceo e fondazione dell’Associazione

La Storia del Liceo e la fondazione dell’Associazione

La Storia de “il mio liceo” si intreccia con la storia del corso B del Liceo Scientifico di Potenza.

1963 – 1968
Il 1° Ottobre 1963 segna la nascita del Liceo Scientifico Statale di Potenza. Il nuovo Istituto ha già un corso completo perché assorbe il Liceo Scientifico legalmente riconosciuto “Padre Minozzi”.

Il “Padre Minozzi” di Potenza fondato dall’Opera Nazionale Mezzogiorno d’Italia presso l’Istituto Principe di Piemonte aveva ottenuto la legalizzazione con Decreto Ministeriale del 22 Maggio 1953.

Il Decreto del Presidente della Repubblica del 30 Settembre 1963 istituisce il Liceo Scientifico statale ad unico corso con il seguente organico:

  • 1 posto di preside di I categoria;

  • 6 cattedre di ruolo A;

  • 1 cattedra di ruolo B.

Ma gli iscritti alla classe Prima al 1° Ottobre 1963 sono tanti da richiedere la costituzione di due classi di cui: – la prima, con studenti convittori; – la seconda con venticinque studenti esterni e un convittore.

Mentre la Lingua straniera studiata nell’intero corso A è il Francese, alcuni studenti della classe Prima sezione B hanno chiesto di studiare l’Inglese.

Si ipotizza di far pagare lo stipendio del docente d’Inglese dagli studenti richiedenti l’insegnamento o di esonerare gli studenti dallo studio del Francese e di ammetterli al termine dell’anno ad un esame d’Inglese. La questione viene risolta sdoppiando la classe nell’ora di lingua straniera con l’affidamento dell’incarico da parte del Provveditorato agli Studi.

Docenti del primo anno sono: –  la prof.ssa Petruzzelli per Italiano, Latino, Geografia, Storia e Educazione Civica; – il prof. Decio Restaino per l’Educazione Fisica. Il secondo anno cambiano entrambi, per le materie letterarie arriva la prof.ssa Elisabetta Bochicchio e per l’Educazione Fisica il prof.D’Angelo. Invece la prof.ssa Cillis insegna Matematica sia in prima che in seconda .

Il 9 Aprile 1965 gli studenti partecipano ad una visita guidata al nuovo stabilimento siderurgico dell’Italsider a Taranto. Purtroppo la visita al siderurgico è molto breve perché il giorno dopo è atteso per l’inaugurazione ufficiale dello stabilimento il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.

Un ingegnere guida la comitiva, in pullman, ai luoghi di stoccaggio delle materie prime, all’altoforno e all’acciaieria. Quindi viene visitato l’interno del laminatoio a nastro, qui i blumi (i lingotti di acciaio) vengono trasformati in lamiere. In questo modo gli studenti possono vedere come gradualmente alcuni cilindri rotanti riescono ad assottigliare i blumi e facendoli diventare lamiere, che vengono raffreddate con acqua. Purtroppo non c’è tempo di visitare un altro laminatoio che produce tubi. La giornata continua con la visita alla città di Taranto, dove purtroppo non è possibile vedere l’apertura del ponte girevole, perché è in corso una sua manutenzione.

Negli anni che seguono i docenti di ruolo sono assegnati al corso A, che continua ad essere riservato quasi esclusivamente agli alunni interni al Convitto, mentre il corso B vede il cambio dei docenti ad ogni scadenza annuale. Difficile è l’individuazione di docenti con formazione adeguata all’insegnamento delle discipline caratterizzanti il Liceo scientifico.

Docente di Educazione Fisica dal secondo anno è il prof. D’Angelo. Dal 1995/96 il prof. Agostino Telesca diviene docente della classe per Scienze, Chimica e Geografia Astronomica mentre don Galliano Basso è il docente di Religione.

Per la Matematica e la Fisica l’incarico è affidato all’Ingegner Borghini. Docente di Lettere è nominato il prof. Giambattista Martino. Docente di Disegno e Storia dell’Arte è nominato un giovanissimo prof. Mario Vasta al suo primo incarico.

La gita d’istruzione è a Caserta. Viene visitata la reggia e l’antica città di Caserta Vecchia, quindi, i campi Flegrei e le solfatare di Pozzuoli.

Il 1966/67 il prof. Aldo Ielpo accetta il conferimento dell’insegnamento di Matematica e Fisica nella IV B in aggiunta alle ore della cattedra ordinaria del corso A. L’anno successivo, nonostante la gravosità dell’incarico, il prof. Ielpo accetta di nuovo le ore della V B.

Negli stessi anni la cattedra di Italiano e Latino viene assegnata alla Prof.ssa Pina Vallo e la cattedra di Filosofia e Storia alla Prof.ssa Angela Scaglione che garantiscono finalmente continuità alla classe.

Si tratta di anni di lavoro intenso per docenti e per studenti. Vengono svolti oltre ai programmi degli ultimi anni anche parte del programma del terzo. Si ripetono e si approfondiscono gli argomenti svolti l’anno precedente. Si recuperano parti dei programmi tralasciati ma essenziali per affrontare serenamente il quarto e il quinto. In Matematica il prof. Ielpo scopre che in terza non era stato adottato il testo di Geometria analitica.

Sono anni di grande soddisfazione per tutti: studenti e docenti. Si instaura un rapporto forte e resistente all’usura del tempo basato sul riconoscimento della competenza professionale dei docenti e sul rispetto e la disponibilità degli studenti.

A Maggio del 1967 il Liceo Scientifico prepara una gita d’istruzione a Firenze, città che il 4 novembre 1966 era stata colpita dall’alluvione. Per raccogliere i fondi necessari gli studenti guidati dal prof. Raffaele Scalfaro, titolare di Disegno e Storia dell’Arte, organizzano una mostra di opere realizzate dagli studenti e un concerto di una nota arpista francese.

Alla gita partecipano tutti gli studenti accompagnati oltre che dal prof. Raffaele Scalfaro anche dalla prof.ssa Pugliani di Inglese.

Si tratta di un’esperienza veramente unica perché vengono visitati i luoghi più belli di Firenze, anche quelli che presentano ancora le ferite inferte dall’alluvione. Interessante la visita alla cupola del Brunelleschi.

Al rientro a Roma si coglie l’occasione per visitare la Basilica di san Pietro ed, in particolare la cupola di Michelangelo.

Gli studenti hanno, quindi, la possibilità di verificare sul posto le caratteristiche costruttive diverse delle due cupole già studiate, disegnate e analizzate nel corso di Disegno.

Nell’anno scolastico 1966/67 il Liceo Scientifico trova una nuova sede in Via Mazzini, dove possono essere ospitate tutte le classi. Vengono così superati i doppi turni pomeridiani.

L’Istituto assume la denominazione di “Galileo Galilei”.

Il 1967/68 l’esame di maturità viene sostenuto per l’ultima volta con le modalità classiche:

  • Programmi dell’ultimo anno integrati con riferimenti ai programmi del terzo e del quarto anno;

  • prove scritte di Italiano, Lingua straniera, Matematica e Disegno-Storia dell’Arte;

  • prova orale su tutte le discipline con prova pratica di Educazione Fisica.

In Italiano il programma d’esame prevede che delle tre cantiche della Divina Commedia si portino: I trentatre canti del Paradiso, quindici canti del Purgatorio e quindici dell’Inferno. Un’infinità di opere di vari autori e l’intera opera di Giacomo Leopardi.

La letteratura è stata studiata in maniera ampia e puntuale, badando molto al confronto dei pareri dei critici e dei filologi più noti.

Purtroppo agli Esami il membro interno (unico) non viene scelto fra i docenti della classe e l’interrogazione in Italiano e Latino è incentrata solo sull’elencazione delle opere scritte da singoli autori. Al tentativo di allargare il ragionamento sul valore assegnato alle opere dalla critica, il membro interno reagisce con fastidio.

1968-2009
Gli anni passano, lo Scientifico cresce a dismisura fino a richiederne nel 2004 lo sdoppiamento, i giovani di ieri trovano uno sbocco lavorativo e si formano una famiglia, i docenti continuano a prestare la propria opera nella Scuola fino alla meritata pensione, ma tutti non dimenticano il proprio liceo.

Il 16 Ottobre 2009, su iniziativa dell’ex studente oggi Architetto Michele Graziadei, l’intera classe del corso B che aveva frequentato dal 1963 al 1968 il Liceo Scientifico di Potenza, è stata richiamata in aula per una verifica complessiva dello stato di preparazione di ciascuno studente. Anche il corpo docente è stato richiamato in servizio, stessa sorte per il “bidello” Alfredo Panebianco.

Non è stato semplice convincere questi giovani studenti a ritornare fra i banchi e frequentare la VI “B” ma alla fine c’è sempre qualcosa dentro che fa superare ogni difficoltà e questo vale tanto per gli studenti che per gli insegnanti.

Forse ora non più, ma la Scuola è stata per loro ”il mio liceo”.

Questo l’invito:

Potenza

LICEO SCIENTIFICO STATALE

dell’età matura

Istituto di manutenzione ordinaria e straordinaria per grandi giovani che ancora non si sentono adulti

Sei stato promosso alla VI classe e per te, eccezionalmente per te, il 16 ottobre 2009 riapre il Liceo Scientifico “G.Galilei” di Potenza

Le lezioni inizieranno alle ore 16,00 presso la sede dell’Istituto in Via Anzio 2 secondo il seguente orario (provvisorio):

1^ ora filosofia (Epicuro e non solo)

2^ ora latino (letteratura dell’età imperiale)

3^ ora italiana (autori contemporanei)

4^ ora matematica (i limiti nostri e degli altri)

5^ ora storia dell’arte (il gotico ne in Italia)

Seguirà un’esercitazione nel laboratorio d’informatica

In serata:

Educazione fisica (addominale da tavola al Giubileo Hotel di Rifreddo)

Ovviamente non sono ammesse assenze e per la prima settimana sono sospese le interrogazioni

Grande emozione per tutti! A Scuola ad accogliere docenti e studenti il bidello Alfredo Panebianco e il personale del Liceo Scientifico “G.Galilei”, a fare gli onori di casa la Dirigente Scolastica prof.ssa Camilla Schiavo.

Quindi, tutti in classe si inizia con Italiano. La prof.ssa Elisabetta Bochiccio, docente della II B, del 1964/65, tiene la sua lezione su Pascoli e i “giovani” seguono con l’attenzione dovuta. Si ripete una scena già vissuta quarantaquattro anni prima: una tirata d’orecchi ad uno studente che disturba.

Segue l’ora di Filosofia, come da programma la prof.ssa Scaglione tiene una lezione su Epicuro. Alla terza ora era previsto Latino, invece la prof.ssa Vallo decide di leggere un brano del libro scritto sulla sua esperienza di giovane docente liceale. Si tratta della lettura delle pagine in cui si parla della nostra classe. Come avveniva nel passato non si sente neanche il volo di una mosca e tutti gli studenti ascoltano con attenzione ed interesse anche dopo il suono dell’ora. Finalmente entra il bidello per segnalare che l’ora è finita ed il professore di Matematica è impaziente di svolgere la sua lezione. Lo scambio dell’ora emoziona la prof.ssa ora come all’ora.

Il prof.Ielpo svolge la sua lezione sui limiti che attualizza con riferimenti precisi ai problemi energetici e ambientali. Gli studenti sono interessati ai temi trattati ma hanno anche valutazioni divergenti rispetto a quelle esposte, pertanto la lezione diviene in alcuni momenti uno scambio di idee opposte.

Suona l’ora. È il turno del prof.Vasta che svolge una lezione sul gotico italiano.

Ma il tempo è trascorso velocemente bisogna procedere a rilevare le presenze e alla foto di gruppo per, poi, recarsi nel laboratorio d’informatica.

Qui una nuova grande sorpresa in collegamento internet alla lezione partecipa uno studente che per impegni di lavoro è rimasto a Boston ma che si ripromette di essere presente nel prossimo futuro.

La serata si chiude a tavola con la consegna a tutti di un portafoto con la foto di gruppo e di una rosa alle ragazze presenti.

L’impegno è quello di rivedersi a breve per la costituzione dell’Associazione “il mio liceo”.

29 dicembre 2009
L’occasione delle vacanze natalizie rende possibile l’incontro fondativo dell’Associazione, anche se non mancano gli assenti chi per motivi di salute chi per impegni non rinviabili.

Ma, dopo una cena a cui sono presenti i docenti: Scaglione, Vallo, Ielpo e Vasta, l’assemblea dei soci fondatori sottoscrive l’atto costitutivo e procede alla nomina delle cariche sociali.

All’unanimità l’assemblea elegge:

  • Presidente Michele Graziadei;

  • Vice presidente Miria Lo Russo;

  • Segretario Pietro D’Addario;

  • Tesoriere Emanuele Sannicandro;

  • Consigliere Luciano Liscio.

Il Presidente ha il compito di procedere alla registrazione dell’atto costitutivo.

L’assemblea sarà, a breve, convocata per gli adempimenti successivi e per approvare il piano annuale dell’attività.

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