Elezioni europee

Probabilmente gli italiani si sono accorti che incoraggiare ulteriormente la “non politica-protesta” di “Grillo” avrebbe causato ulteriori danni alla Nazione.-
Non avendo alternative, e con una destra ormai sconquassata da una guerra tra personaggi di “contorno” che si atteggiano, ahimè, a “leader in pectore”, gli elettori hanno deciso di affidarsi alle tanto sbandierate riforme, quasi rivoluzionarie, che Renzi ha, al momento, solo annunciato e che auspica in un prossimo futuro, di varare.-
Questa circostanza ha sorpreso i commentatori della politica nazionale suscitando interrogativi sui i motivi per i quali il “ceto medio” ha compiuto una tale scelta considerato che viviamo  in una Nazione dove ognuno è attaccato ai propri “privilegi” ed alla propria “casta di appartenenza”.-
Tutti sono concordi che eventuali riforme andrebbero a scapito di quello stesso “elettorato moderato” che si e’ espresso in favore di Renzi votandolo in maniera consistente.-
Ed allora, perche’ una tale scelta?
E’ presto detto, la prima circostanza favorevole la ha creata l’arrogante incapacita’ di Grillo che come suo costume “non propone” ma “indispone”; la seconda e’ la certezza che la riforma dell’ordinamento statale, la prima riforma annunciata,  con tutto quello che essa comporta, e’ cosa ritenuta dalla gran massa dei cittadini impossibile da realizzare entro tempi ragionevolmente brevi.-
Per gli imprenditori e gli operatori del terziario, essa rappresenterebbe la manna dal cielo, ma , colpendo, ed in maniera irreversibile, lo stesso elettorato artefice della vittoria renziana, creerebbe situazioni, concomitanti di difficile sistemazione.-
Fino ad oggi nessuno e’ riuscito a snellire e rimodernare la “Macchina statale” onde evitare che continuasse a rappresentare ostacolo al potere quotidiano di gestione amministrativa  che, pur venendo esercitato in maniera poco appariscente attraverso le piu’ svariate forme di “angherie burocratiche” é sempre stato mascherato da un’etichetta di “volonta’ politica”.-
Ne consegue, che l’eventuale riforma si esaurisce, di volta in volta, come una bella esposizione di proposte che non riescono mai a trovare attuazione!
Se poi si riflette ci si rende conto che la pletora degli “Alti burocrati” ministeriali e statali, che di fatto amministano la Repubblica, sono indispensabili al “politico” di turno per la propria sopravvivenza “operativa”.-
Questi signori, pertanto, ben consci di cio’, ed in considerazione della qualita’ media dei nostri rappresentanti eletti, hanno buon gioco nell’ostacolare una qualsiasi modifica all’apparato statale.-
Qualsiasi innovazione legherebbe le mani allo stesso politico per propria incapacita’ gestionale sarebbe privo della copertura discreta di questi stessi apparati, che tutto fanno, tranne che rendere snella qualsiasi procedura.-
Una riforma generale con una riproposizione degli organismi esecutivi che preveda un “iter sia temporale che documentale” compatibile con i fattori di sviluppo richiesti dal mercato, comporterebbe tempi di attesa talmente lunghi che provocherebbero un fermo nell’economia della Repubblica incompatibile con un qualsiasi tentativo di ripresa economica.-
Per gli elettori, non rafforzare”Grillo” e le sue idee era necessario per l’inaffidabilita’ del soggetto,  ma, gli stessi elettori all’atto del voto erano ben consci che le tante “ipotetiche riforme”, qualora Renzi provasse ad attuarle, avrebbero bisogno di tempi del tutto incompatibili con le continue sollecitazioni dell’UE.-
Se vediamo, poi, che lo stesso Renzi con molta superficialità ha affermato che avrebbe realizzato una riforma al mese, prendiamo coscienza del tipo di barca sulla quale navighiamo.-
Inoltre, Renzi, per lo spirito “avventuriero” che lo contraddistingue, si appresta a compiere lo stesso errore che fu di Berlusconi circondandosi di soggetti, si giovani, ma molto inesperti della gestione della “cosa pubblica”.-
Ne deriva che avrà necessariamene bisogno, per l’amministrazione delle risorse umane gia’ presenti nelle strutture, dell’attuale dirigenza.-
In conclusione, a breve,  accadrà che il Governo si troverà’ nell’impossibilità di riportare nell’ambito del proprio ruolo, i sostituti  dei nostri “burocrati eccellenti” i quali continueranno, oggi come ieri, ad imporre i loro “tempi” e le loro “smanie burocratiche”  per continuare ad essere protagonisti.-
Il danno? …….il solito…..si continuerà a colpire gli imprenditori che, attualmente,  sono gli unici soggetti in grado di favorire una qualsiasi forma di ripresa economica.-
Il sogno che rimane è sempre lo stesso: trovare uomini in grado di scegliere e programmare escludendo completamente dalle decisioni “l’alta burocrazia”, che è fin troppo capace di autoproteggersi.-
Dovremo consolarci, la burocrazia continuerà impunemente a dettare gli indirizzi ed i tempi intralciando, come è sempre accaduto qualsiasi iniziativa o qualsiasi accenno di ripresa.-
Toro Seduto.-
Giugno 2014.-

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