Confronto degli studenti del 1963/64 con gli studenti del 2014/15

Sabato 17 si è svolto il primo incontro fra gli ex studenti dell’Associazione “il mio liceo” e gli studenti delle Quinte del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” nell’Aula Magna del Liceo.

La Dirigente Scolastica, Prof. Camilla Schiavo, ha presentato l’iniziativa indicando la positività di un confronto diretto fra studenti di ieri oggi professionisti in campi diversi e i giovani che si preparano ad operare una scelta di formazione universitaria dopo la maturità.

Ha coordinato il dibattito Luciano Liscio, Segretario dell’Associazione “il mio liceo”, che ha ricordato in quale realtà storica ed economica si viveva negli anni 60, quando terminata la Scuola Media avevano deciso di iscriversi al nascente Liceo Scientifico.

Si era in pieno Boom economico, grandi infrastrutture si venivano realizzando dalla rete autostradale all’Ente per l’energia elettrica.

La scuola media veniva unificata rendola accessibile a tutti i cittadini italiani e l’obbligo veniva esteso al conseguimento della licenza media.

Si rendeva accessibile l’Università anche agli studenti degli Istituti tecnici.

L’Italia primeggiava nella Chimica applicata e l’Eni si approvigionava di petrolio in diretta concorrenza con le “sette sorelle”.

La Fiat costruiva uno stabilimento in Russia.

Notevoli investimenti interessavano la Val Basento, dopo la scoperta di un giacimento di gas naturale, e Taranto diveniva un grande polo siderurgico.

Il primo intervento è stato quello di Gerardo Andriulli, medico psichiatra, che vive a Boston e che per garantire la sua presenza ha scelto di venire di persona a Potenza.

Andriulli partendo dalla sua esperienza fatta anche di molti ripensamenti ha puntato ad esporre un concetto chiaro: il futuro ognuno se lo costruisce da solo. Bisogna non farsi condizionare da niente e da nessuno, ma cercare dentro di se le risposte ai propri dubbi.

Per riuscire nella vita è necessaria una buona base culturale! Negli anni dei suoi studi liceali aveva sottovalutato le potenzialità di alcune discipline, e fra queste il latino, ma poi, al momento opportuno ha superato più agevolmente i momenti di difficoltà proprio grazie alle conoscenze acquisite in questi campi.

Ancora oggi riconosce il grande ruolo che ha avuto l’essere intimamente lucano nel conseguire gli scopi che intendeva perseguire. La sua famiglia è americana, i suoi figli sono ben inseriti in quella società ed lui stesso, anche ora che ha scelto di dimettersi da dirigente medico e di ritornare a svolgere la professione libera continua ad avere occasioni di impegno su più livelli. Infatti fra l’altro svolge un ruolo di consulente di orientamento degli studenti di una delle top ten Università degli Stati Uniti.

Andriulli aveva iniziato l’Università iscrivendosi a Napoli in Ingegneria, successivamente si era trasferito a Firenze dove si laureò in Medicina. Dopo aver tentato invano di accedere alla specializzazione in Psichiatria a Firenze, si trasferì in America dove al secondo tentativo riuscì a superare il test di ammissione. Conseguita la specializzazione e, dopo un anno di internato, iniziò la sua vita lavorativa che lo ha portato in vari posti dal Colorado al Massachusetts. Anche perché ha conseguito l’abilitazione federale.

In collegamento da Buenos Aires ha svolto il suo intervento il Presidente dell’Associazione “il mio liceo” Michele Graziadei. Michele è presidente dell’Ordine degli Architetti della nostra provincia ed ha il suo studio professionale a Potenza.

Terminati gli studi liceali non ha avuto dubbi ed è riuscito a realizzare il suo desiderio laureandosi in Architettura. Ha fatto anche l’esperienza di docente nell’Istituto Tecnico per Geometri dove ha insegnato Costruzioni.

Nel suo intervento Graziadei ha affermato che anche restando nella nostra città è possibile trovarsi a lavorare in tutto il mondo purché si punti sulla collaborazione con altri professionisti.

Infine Pasquale Santomassimo ha anche lui iniziato con l’iscriversi in Ingegneria ma poi si è laureato in Giurisprudenza.

Ha colto poi un’occasione d’oro accettando di lavorare in Banca, dove ha percorso tutta la carriera giungendo ad assumere il ruolo di Direttore di filiale. Pensionatosi è stato chiamato dalla Banca d’Italia a svolgere il ruolo di Commissario in alcune Banche in difficoltà.

Il suo invito agli studenti è semplice: Ponderate le vostre scelte, ma scegliete sempre voi.

Andriulli ha, rispondendo alle domande dei liceali, affermato che il cambiare più volte lavoro e anche sede di residenza ha l’effetto positivo di sentirsi ancora giovane ed utile alla società. Quest’affermazione è ampiamente condivisa da Santomassimo che oggi è impegnato in lavoro diverso da quello che ha svolto per tanti anni.

La vita, ha continuato Gerardo, riserverà agli studenti di oggi almeno cinque diverse attività lavorative e solo una preparazione di base solida li potrà supportare.

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