La nostra democrazia

La nostra democrazia è espressa dal suffragio universale ed è fondata sull’uguaglianza dei diritti e dei doveri; nella divisione dei poteri dello Stato il primato spetta al Parlamento come la più alta espressione degli interessi della comunità nazionale.-
Diventa, così, inquietante la discussione su una pluralità di questioni che vanno dal welfare alla fabbrica del consenso nella politica, infatti, i tentativi di minarne l’aspetto popolare con la demonizzazione di alcuni ordinamenti istituzionali crea sconcerto ed obbliga all’impegno e all’uso delle facoltà cognitive e raziocinanti di ciascuno di noi.-

La nostra democrazia è espressa dal suffragio universale ed è fondata sull’uguaglianza dei diritti e dei doveri; nella divisione dei poteri dello Stato il primato spetta al Parlamento come la più alta espressione degli interessi della comunità nazionale.-
Diventa, così, inquietante la discussione su una pluralità di questioni che vanno dal welfare alla fabbrica del consenso nella politica, infatti, i tentativi di minarne l’aspetto popolare con la demonizzazione di alcuni ordinamenti istituzionali crea sconcerto ed obbliga all’impegno e all’uso delle facoltà cognitive e raziocinanti di ciascuno di noi.-
Non possiamo avere la forza di cambiare la testa e la vita delle persone, ma possiamo pur sempre mettere a nudo tutte le dinamiche di potere con chiarezza e documentazione in maniera da assumere un ruolo non marginale nella società civile.-
Approfondire ogni aspetto della politica e dell’economia libererebbe dalle mistificazioni di cui è piena la nostra vita quotidiana; per poterlo fare, però, bisognerebbe riuscire a carpire qualcosa da tutto quello che sta accadendo.-
Manca la semplicità del ragionamento che consente di accettare come innovativi e necessari punti di vista sulle tante questioni della vita moderna.-
Questo garantisce sulla serietà e umiltà del politico che dove essere basata su dati precisi in modo che il futuro possa essere migliore del presente.-
Destra e Sinistra, a mio parere, nella pura realtà sono state ideate per dividere i cittadini e deviarne la loro attenzione dai veri problemi; bisogna convincersi che la politica è solo un mezzo per tenere occupata quella fascia di cittadini che più si interessa della vita dello Stato.
Accusare i vari membri della scena politica italiana, credendo che sia in queste cose da ricercare la soluzione dei problemi, è aria fritta; infatti, chi ha in mano veramente il potere, non sono questi personaggi ma quelle organizzazioni che hanno sempre agito alle loro spalle ed all’insaputa del popolo.
Il potere, infatti, è economia; questa invade tutto il sistema in cui viviamo e siamo cresciuti; essa che è in mano a pochi eletti, la distribuisce al popolo uniformandosi alla previsione che il 95% del mondo lavori per fare i loro interessi.-
Come si fa ad accettare questo meccanismo pur sapendo che le decisioni importanti che riguardano le nostre esistenze sono prese in segreto da questi personaggi che rappresentano il vero potere?
E’ inutile concentrarci sui politici, sui magistrati parziali, sulle varie mafie… rendiamoci conto che sono solo le marionette del potere, la nostra attenzione deve essere rivolta altrove. –
Gli stessi politici che gremiscono palazzo Madama e Montecitorio altro non sono che servi sciocchi di questo immenso potere e non riescono ad imparare che sarebbe opportuno diventare leader di loro stessi facendo un’analisi accurata dei fatti e traendone una qualche conclusione se ne sono capaci.-
Credere solo nella propria verità senza mai aderire alla verità di qualcun altro è il danno peggiore che possono fare a loro stessi ed al popolo.-
Che senso ha credere nella loro massima “chi più sa più conta” se tanti confortano il proprio “Io” credendo di sapere inventandosi quello che non sanno affinché gli altri pensino che “SANNO”?
Così giungiamo alla conclusione: in questi ultimi tempi questi padroni dell’economia, sempre attenti agli sviluppi futuri, si sono mostrati ciechi e sprovveduti; e, spero di sbagliarmi, non mostrano alcuna preoccupazione nei confronti della Cina che entro 15 anni sarà padrona del mondo.-
Badate bene, sarà questa stessa Cina che oggi affama il proprio popolo ma, in compenso, compera i debiti di tutte le altre Nazioni sotto forma dei titoli di stato da queste emessi.-
Ripeto, spero di sbagliarmi, ma nel momento in cui la stessa Cina per una qualsiasi ragione non comprerà più questi titoli inevitabilmente si giungerà ad una bancarotta mondiale con i cinesi liberi e tranquilli di governare non solo la loro patria ma anche le altre Nazioni avendone loro in mano l’economia.-
Le prime avvisaglie le abbiamo già viste quando per la prima volta è comparsa, non si poteva agire diversamente, la remissività di Obama manifestata durante la visita ufficiale cinese negli Stati Uniti dove per la paura che questi ultimi non dessero loro ulteriore credito ha anche accolto l’inaccettabile!
Toro seduto:-

 

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