Desiderio di puritanesimo…………

Quello che un uomo vuole esprimere In questa società coincide con la soppressione del bisogno che avverte di porsi domande per cercare di dar loro risposte.-

E’ la stessa sensazione di una persona che si trova rinchiusa tra quattro pilastri di certezze che realizzano la filosofia tragicomica dell’esistenza.-

Quello che un uomo vuole esprimere In questa società coincide con la soppressione del bisogno che avverte di porsi domande per cercare di dar loro risposte.-
E’ la stessa sensazione di una persona che si trova rinchiusa tra quattro pilastri di certezze che realizzano la filosofia tragicomica dell’esistenza.-

Il più saggio dei capi degli Indiani americani tal “Toro seduto” una volta ebbe a dire: “Non è necessario per un’aquila essere un corvo”; con questo voleva significare che tra gli uccelli esiste una precisa evidenza secondo la quale “l’aquila è l’aquila” per cui il corvo si illuderà per tutta la vita di somigliare ad un’aquila ma non riuscirà mai ad esserlo.-

A distanza di anni dall’epoca spensierata e felice della gioventù in cui quelli che oggi vengono chiamati “secchioni”, e che allora erano additati con altro termine molto meno urbano, continuano ad indossare le vesti di coloro che si arrogano il “diritto – dovere” di ricorrere ancora al “Professore”; ahimé…..ma gli anni sono trascorsi ………

Invitare ad esercitare qualsiasi genere di “limitazione” a quanto si esterna sito affinché la materia grigia possa tranquillamente impigrirsi nell’apposito contenitore, la propria testa; induce a credere che dopo aver raggiunto i 60 anni non si sono ancora indossati i pantaloni lunghi e si continua ad indossare quelli corti, tollerabili solo in un ambiente balneare.-

Che “la polemica a tutti i costi” eserciti sulla mente umana un certo fascino lo sanno tutti, e, nello stesso tempo bisogna riconoscere che da essa si è sviluppata la “conoscenza dell’uomo” quella coscienza che gli ha consentito di prendere consapevolezza di quanto questi sia debole e meschino.-

L’aggressività per “vana gloria”, nell’insano desiderio di emergere, illude colui che ne soffre al punto di farlo sentire un “leader” capace di arrogarsi il diritto, quale possessore del “vapore che muove il mondo” di pontificare, ma, meschino, si accorge solo tardi che la realtà della vita bisogna affrontarla con occhi disincantati.-

Stimo troppo i miei amici di “sempre” per pensare che essi abbiano potuto “affittare il proprio cervello” al punto tale di posare sulla propria testa quasi un ombrello protettivo a difesa dell’esistenza; nessuno di essi accetterebbe di autonegarsi l’identità lasciando che pochi altri determinino le scelte che li coinvolgono.-

Chiariamo che sono un “liberal democratico cattolico” e non un uomo di destra come qualcuno erroneamente sostiene, credo ciecamente nel principio della libertà individuale e sul postulato principe del liberismo, infatti non posso non accettare l’eguaglianza dei cittadini e la partecipazione di questi alla vita sociale e politica con l’apporto delle proprie idee; non da meno, da cattolico, credo nella tolleranza religiosa.-

Di contro, non si può adottare una qualsiasi forma di restrizione a quello che ciascuno è libero di manifestare, come una riflessione su un qualsiasi pensiero o la riproposizione di quanto letto sulla stampa, il fatto in se dovrebbe costituire solo argomento di discussione e giammai cagionare impedimento alla manifestazione di idee che sono proprie o condivise dall’estensore anche se difformi da quelle di altri iscritti; questa infatti si chiama “democrazia”.-

Inoltre è bene condividere il concetto che oggi non vi è nulla di “apolitico”; infatti la politica nelle sue tante e diverse forme ha sublimato l’esistenza e la subiamo dal momento in cui ci svegliamo fino alla sera quando andiamo a letto; essa ci rimbomba nelle orecchie e compare finanche nella pubblicità; ricordandoci anche, come ho detto tante altre volte, che viviamo l’epoca dove “i comici ed i cantanti vogliono fare politica mentre i politici fanno i comici ed i cantanti…..”.-

Ne deriva che se qualcuno si sente ”condottiero” e capace di “indicare la strada” per “condurre le masse” è opportuno che si ridimensioni infatti come dicono a Roma “non c’è trippa per gatti” non a caso Bertrand Russel disse una volta: “La cosa seccante di questo mondo è che gli imbecilli sono sicuri di sé, mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi”……….

Eppure, hanno ragione loro….chi? ………gli imbecilli!

La società, infatti, ha bisogno di queste persone che finiscono per essere le più perfettamente inserite in un sistema che penalizza spietatamente “l’arte di porre le domande e perseguire le risposte”….. chissà perché….

Se adottassimo questa “modalità di rapporto” ci collocheremmo nelle dinamiche di “potere” che dirigono il gioco complessivo; invece, è necessario, imparare ad aver simpatia per la gente; serbare rancore o avere un’antipatia può solo isolare; ricordiamoci che occorre pur vivere tra la gente per cui è opportuno imparare a prenderla in simpatia.-

Fromm diceva “La storia dell’umanità è storia della libertà……” infatti ha rappresentato, per la prima volta, una filosofia che seguiva la “liturgia” del vivere.-

Pietro Luigi D’Addario
N.B. Unico responsabile dello scritto.-
8-Giugno 2011.

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