Il liceo ritrovato premia i talenti di poesia e narrativa

Da LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO di Venerdì 23 dicembre 2011

Il liceo ritrovato premia i talenti di poesia e narrativa
di LORENZA COLICIGNO

I vecchi studenti dello scientifico «Galilei» di Potenza: via al premio «Francesco Briglia»

Chi non rimpiange gli anni del liceo, gli anni dell’adolescenza e delle tante aspettative? Quando poi queste aspettative in massima parte si concretizzano, quel lontano passato si colora ancor di più dei toni di una intensa nostalgia, cui spesso fa da antidoto la classica «rimpatriata». Con questo spirito è nata l’associazione «Il mio liceo», presidente Michele Graziadei, che raccoglie gli «studenti», con ormai più di qualche lustro sulle spalle, del Liceo Scientifico «Galileo Galilei» di Potenza.

L’associazione si prefigge non solo di rievocare i primi anni del liceo scientifico potentino, la cui sede era allora nei locali del Principe di Piemonte e non era ancora intitolato al grande scienziato, negli anni ’60 insomma, ma anche di diventare un centro di diffusione culturale e di aggregazione sociale. In quest’ottica l’organizzazione della prima edizione del premio di poesia e narrativa «Francesco Briglia», socio entusiasta dell’associazione scomparso lo scorso anno.

Ieri mattina la premiazione nell’aula magna del Liceo «Galilei», presenti la moglie di Briglia, Maria Montano e il figlio, la dirigente Camilla Schiavo, il presidente Graziadei, la giuria composta da Patrizia Del Puente, presidente, Pina Vallo, Rosanna Venneri, Antonio Califano, componenti, e altri studenti storici, come Luciano Liscio, che cura il sito del gruppo, www.ilmioliceo.org; nel pubblico, tra gli altri, il vicesindaco di Potenza, Pietro Campagna, mentre assente per altri impegni il sindaco Vito Santarsiero, entrambi studenti del liceo potentino. Presente anche il presidente della Provincia Piero Lacorazza, che ha sottolineato l’importanza di mantenere il dialogo intergenerazionale, oggi che le difficoltà finanziarie sembrano mettere i giovani contro gli anziani, e l’idea di una scuola capace di essere comunità che promuove cultura, tra tradizione e innovazione.

Tutto è cominciato – ha detto Graziadei – il 16 ottobre di due anni fa, giorno in cui ci siamo autoconvocati dopo 40 anni circa per una giornata di scuola della «6 B», con professori e bidelli,quelli dei nostri tempi, una vera e propria giornata di studio con registri, voti e ricreazione. In quell’occasione ci siamo collegati tramite Skype con un nostro compagno di classe che lavora come psichiatra a Boston, Gerardo Andriulli. L’entusiasmo di rivederci e di riprovare le emozioni dei banchi di scuola è stato tale da spingerci a concretizzare l’idea dell’associazione. Ricordata anche l’epica della scuola superiore degli anni ’60/’70, quando gli studenti, per lo più viaggiatori, trascorrevano fino a 4-5 ore in pullman, preferendo alla fine, come aveva fatto Briglia, il collegio del Principe di Piemonte, dove si alternava lo studio con il gioco del pallone e i bigliardini.

Consegnato un attestato a tutti gli studenti, di diversa provenienza regionale, che hanno partecipato al concorso; si sono classificati ai primi tre posti per la poesia, Domenico Castelluccio, Nicola Mitidieri, Carmen Monaco, per la narrativa Ruiru Lin, Martina Formichella, Susanna Sanfelice Monteforte.

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